Vantaggi del Team Building

Ultimamente si sente molto parlare di “team building”, ma di cosa si tratta? Volendo semplificare, parliamo del caro vecchio “lavoro di squadra”. Volendo entrare un po’ più nello specifico possiamo dire che – da definizione – il Team Bulding è l’insieme delle metodologie per lavorare sui gruppi di lavoro; insomma un insieme di pratiche strategiche per coadiuvare un team di lavoro, quasi sempre attraverso la figura di un supervisore esterno che miri a massimizzare (ma anche a rendere più piacevole) il lavoro.

Si tratta dunque di portare a termine una commissione e raggiungere degli obiettivi, e farlo al meglio.

Bisogna tenere presente che ogni gruppo di lavoro ha delle proprie “dinamiche di crescita” e passa attraverso fasi e comportamenti diversi, che sono da monitorare, studiare, supportare o eventualmente correggere. Un attento esercizio del Team Building, in tal senso, ha (deve avere) delle precise ricadute sulle decisioni e sulla produttività del gruppo. Molti parlano del preciso intento di creare un “clima organizzativo”, in cui le persone sono portate a pensare a 360° al progetto su cui stanno lavorando. Ecco allora che il Team Bulding serve anche a costruire delle relazioni interpersonali tra i membri del gruppo, a far sì che in qualche modo si cementifichino i rapporti. Spesso il Team Building aumenta la coesione del gruppo. Inoltre punta ad aumentare l’ascolto e la fiducia reciproca tra tutti coloro che partecipano al progetto.

Negli Anni Novanta si è iniziato a parlare con insistenza di Team Building soprattutto nell’orbita di grandi aziende e multinazionali, con l’intento di aumentare la produttività e una certa – si spera mai eccessiva – competitività; ma anche per unire le forze creative in brainstorming che aggiungessero quel coefficiente di innovazione all’azienda. Oggi il saper lavorare in gruppo è dato quasi per scontato: un prerequisito che quasi tutte le aziende si aspettano di vedere in curriculum. Oggi, come ieri, l’unione fa la forza? Per molti pare di sì.