Come fare un business plan aziendale

Il business plan consiste nel mettere per iscritto le strategia della vostra azienda, mettendo in luce quello che ritenete essere il modus operandi migliore per ottenere determinati obbiettivi. Oltre che un prezioso strumento “interno” all’azienda, il business plan è anche un biglietto da visita, da presentare soprattutto agli investitori, al fine di ottenere finanziamenti. In poche parole un business plan ben fatto risponde alla domanda “Come pensa l’azienda di raggiungere un determinato obiettivo?”.

Un business plan attento e curato, ovvero una pianificazione oculata, può farvi risparmiare molto tempo sulla tabella di marcia. Ma non solo: il business plan andrà ad evidenziare pregi e difetti, difetti e prospettive, delle vostre idee di business. Nel compilarlo, dovete tenere presente però che non si tratta di una campagna pubblicitaria e dunque evitare toni troppo enfatici e sensazionalisti: è vero che il plan potrebbe essere sottoposto a possibili investitori, ma non è un documento che deve vendere “fumo”. È in primo luogo un vademecum personale per l’azienda, ed è bene che sia sincero, veritiero, concreto e “dritto al punto”. Si tratta insomma di un documento programmatico ed analitico. Inoltre non è un “foglio statico” ma muta insieme all’azienda: come quest’ultima subisce fondamentalmente tre modifiche in base a tre fasi d’azione che sono la start-up, lo sviluppo e la maturità.

Come procedere nel concreto? Ovviamente dovrete fornire le “generalità” dell’azienda e del progetto: dati, descrizione, analisi di mercato, struttura organizzativa, previsioni e flussi di cassa. Segnalare i successi ottenuti in passato ma anche evidenziare le criticità del futuro. I punti di forza e le debolezze del progetto. Può essere molto utile fissare un cosiddetto “benchmark” ovvero un parametro di riferimento con cui confrontare l’andamento del progetto. A quel punto, non vi resta che sparare che il business plan finisca nelle mani giuste!