Le caratteristiche del buon imprenditore

In un mondo in cui sembra che tutti si improvvisino business man di se stessi, quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon imprenditore? Quali sono i tratti distintivi di un capo d’azienda o del volto principale di un brand? E come è cambiata la figura imprenditoriale negli anni? Un imprenditore di inizio Novecento è indubbiamente molto diverso da un business man del 2017. Mai come oggi l’imprenditore deve essere un leader carismatico ed un ottimo comunicatore. Deve sapere inoltre costruire un “cultura aziendale” che crei un senso di appartenenza sia all’interno del gruppo di lavoro sia tra le fila degli utenti-fruitori-clienti.

L’imprenditore del nuovo millennio deve insomma essere in grado di creare una sorta di “mitologia e poetica” attorno al proprio brand (in questo senso Steve Jobs e la Apple hanno fatto scuola). Oggi molti diventano imprenditori più per necessità che per vocazione: con sempre meno disponibilità di posti fissi ed un settore “pubblico” decisamente ridimensionato al ribasso, c’è chi si è dovuto reinventare libero professionista, spesso con risultati tra il discutibile e il disastroso. Un imprenditore di oggi invece deve avere un bagaglio di esperienza che gli consenta di affrontare una concorrenza sempre più agguerrita (e a volte difficile da “cogliere”, attraverso le complessi dinamiche del web) e – soprattutto in Italia – una combinazione di tasse e burocrazia che si traduce in un pantano di ostacoli da affrontare “alla meno peggio”.

In generale, comunque, l’atteggiamento di un buon imprenditore dovrebbe essere in bilico tra intraprendenza e scetticismo: non deve mancare una certa dose di entusiasmo (possibilmente contagioso), una buona visione di insieme con un quid visionario (per giocare d’anticipo e arrivare prima degli altri sulle idee) e la forza di saper sbagliare (ovvero di prendersi dei rischi, all’occorrenza). Condite il tutto con abbondante spirito di sacrifico ma senza voler forzare la mano (leggasi: non avere fretta). Insomma, occorre bilanciare un mix di pragmatismo e pazienza.